newsletter



newsletter
appuntamenti
appuntamenti
cosa abbiamo fatto
cosa abbiamo fatto
logo
logo
Home

Benvenuti sul nuovo sito dell'Associazione Culturale Monsano Cult, vi ringraziamo della visita e vi aspettiamo a Monsano.

Il nostro libro "SE OGNUNO DI NOI" alla settimana della Pace
Venerdì 03 Maggio 2013 10:52

400703_156772237829186_942271822_n

Con grandissimo orgoglio segnaliamo la prima edizione dell' evento SE VUOI LA PACE PREPARA LA PACE - Settimana di eventi per la promozione della cultura della pace dal 18 al 26 maggio 2013, organizzata dall'Università per la Pace. 

All'interno della rassegna, presenteremo il nostro libro "Se ognuno di noi... Padre Pino Puglisi, 9 sentieri di buonsenso" di Mauro Rocchegiani, inedita ed efficace rilettura della vita del prete ucciso dalla mafia a Brancaccio nel 1993. Appuntamento il 18 maggio, alle 18.00 a Pedaso. Presso la Chiesolina in via della Parrocchia.

L'autore sarà intervistato dal giornalista Tiziano Zengarini. Introdurrà il dibattito DON VINICIO ALBANESI, presidente della comunità di Capodarco di Fermo; interverranno il Sindaco del Comune di Pedaso, Barbara Toce, e l'Assessore Paolo Concetti.
Leggi tutto...
 
"SE OGNUNO DI NOI... PADRE PINO PUGLISI, 9 SENTIERI DI BUONSENSO"
Mercoledì 12 Settembre 2012 00:00

"SE OGNUNO DI NOI... PADRE PINO PUGLISI, 9 SENTIERI DI BUONSENSO"

01

«Don Pino Puglisi – ci dicono quanti hanno condiviso con lui un tratto di strada – era uno che parlava poco. Detestava il parlare falso e disimpegnato, quelle “parole vuote e senza carne†che contribuiscono a costruire un terreno fertile per l’ingiustizia, l’illegalità e la violenza.  Il suo essere e il suo fare, il suo continuo correre, spostarsi, accogliere, denunciare, educare, giocare, organizzare, anche quando “mutoâ€, era tutto intriso di parole autentiche, proprio quelle che Mauro Rocchegiani ha voluto raccogliere in questo libro. Creando un piccolo, ma incisivo dizionario che ha bisogno non solo di “lettoriâ€, ma di “interpretiâ€, persone responsabili capaci di tradurlo in scelte e gesti coerenti». (Dalla postfazione di don Luigi Ciotti)

Leggi tutto...
 
Progetto "Mappa Emotiva di Monsano", MonsanoCult per la scuole!
Mercoledì 13 Marzo 2013 10:08

Il paesaggio non è solo l’insieme degli oggetti materiali visibili, ma in esso si può riconoscere, quale parte integrante, anche una componente non materiale fatta di valori, di attributi, di significati. Il paesaggio può essere considerato come un sistema di segni da interpretare: esistono dei significanti (gli oggetti = gli elementi del paesaggio), dei “datori di senso†(chi osserva, chi vive il paesaggio) e dei significati attribuiti al paesaggio nel suo insieme e ai suoi singoli elementi. [Benedetta Castiglioni, Per la lettura e l’interpretazione del paesaggio, in Geografia dell’ambiente e del paesaggio].

IMG_20130129_174957Parte il nostro 2013, un nuovo anno che MonsanoCult inaugura con la partenza di un interessantissimo laboratorio con i ragazzi della seconda classe della Scuola secondaria di primo grado "Federico II", sezione staccata di Monsano. Un progetto legato alla cittadinanza, al territorio, al rispetto di quel bene materiale ed immateriale che è il nostro bellissimo paesaggio.  Si tratta di un'iniziativa decisamente importante, che vede la collaborazione tra la nostra associazione, MonsanoCult, l'Amministrazione comunale di Monsano, la scuola, gli insegnanti Annamaria Albanesi e Alessandro Giaccaglia e la prestigiosissima Biblioteca Archivio "Emilio Sereni".  

Leggi tutto...
 
Pillole di storia monsanese: vita contadina e contratti nel 1200
Mercoledì 13 Maggio 2009 15:58

«L'abbazia di Valfucina si trovava ai piedi del monte San Vicino; le prima testimonianze della sua esistenza risalgono al 1058.Tale abbazia possedeva cospicui beni fondiari nel territorio di Monsano e numerose Chiese alle sue dipendenze, tra le quali ricordiamo quella di Santa Maria degli Aroli e di Santa Maria fuori Monsano. Altri senza_titolo-1.jpgbeni ubicati nel territorio di Monsano passarono, nel corso dei secoli fino al XIII, da proprietà ravennate a proprietà della Chiesa jesina. Non è oggi possibile ritrovare l'esatta ubicazione di tutti i suddetti beni dell'abbazia, ma di sicuro coprivano uno spazio notevole e producevano molte ricchezze. 

 Ora. Non possiamo immaginare che i poveri monaci dell'abbazia riuscissero a coltivare tutte le loro proprietà da sole, soprattutto in seguito a "un'empissima" decisone della città di Jesi che mirava a dare la libertà agli schiavi servi della gleba e che privava così i poveri monachelli di cui sopra di molta manodopera. Qual'era dunque la soluzione migliore per non lasciare tutto quel ben di Dio, o meglio della sua Chiesa, incolto? Affittarlo.

Si decideva infatti di lasciare lavorare un appezzamento di terreno a una certa famiglia per un periodo di tempo piuttosto lungo, previo il pagamento di una certa quota di denaro/ beni in natura. Nel periodo dettato dal contratto, i coloni si impegnavano a pagare quanto dovuto ai monaci, e questi non potevano per nessun motivo cacciarli dal terreno a loro affidato. Scaduto il termine di affitto, il terreno tornava alla Chiesa.

Evento che spesso non si verificava, tramutando così la concessione temporanea in proprietà ereditaria».

Autrice dei testi: Valentina Basso; ricerca a cura di Mauro Rocchegiani; fonte: "Monsano tra storia ed arte", a cura di Rosalia Bigliardi, Loretta Mozzoni, Stefano Santini, Costantino Urieli.

 

Leggi tutto...
 

Falconara Bcc
StudioGraficoD2
footer
Associazione Monsano Cult - Via Cesare Battisti 29 - 60030 Monsano (An) Italy - info@monsanocult.eu - P.Iva 02029910425 - Powered by StudioGraficoD2.it