| Torna il Cantamaggio!!!! |
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| Giovedì 22 Aprile 2010 18:22 |
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Segnaliamo un appuntamento ormai storico dei nostri amici de La Macina. XXVIII Cantamaggio Ritorna a Morro d’Alba, la Festa del “Cantamaggio”, questo antico canto rituale di questua, che da secoli celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola e che affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli.Il “Cantamaggio” , organizzato e voluto fortemente dal Comune di Morro d’Alba, è curato del Centro Tradizioni Popolari e da La Macina, con il patrocinio della Provincia di Ancona, Cohabitat, della Regione Marche , la collaborazione della locale Pro-Loco, La Macina, L’Albero del Maggio, Circolo Morrese, Danzintondo, Circolo Acli, Centro giovanile “La Tana” si svilupperà, nelle tre giornate del 14, 15 e 16 maggio, per poi concludersi, nella notte del 31 maggio, con il rituale Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”.
Unica eccezione nel fabrianese dove gli strumenti fondamentali di accompagnamento sono i violini popolari ed il “violone” (strumento ad arco delle dimensioni di un violoncello con funzione di basso), con l’aggiunta dell’organetto o della fisarmonica e dove il gruppo tra “canterini” e suonatori varia da un minimo di sei ad un massimo di dieci elementi. La pratica di “portare l’augurio di maggio”, con l’esecuzione di questo canto specifico, va inesorabilmente scomparendo, a causa delle trasformazioni profonde della società ed in modo particolare della polverizzazione della civiltà contadina. Proprio per evitare od almeno frenare questo rapido declino, si sta chiamando a raccolta, ogni anno, gli autentici portatori della tradizione provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, per ritrasmettere a rendere viva una delle nostre più autentiche tradizioni.La ventottesima edizione del “Cantamaggio” di Morro d’Alba, quest’anno presenta il solito, ricco cartellone di proposte. Nella giornata di venerdì 14, alle ore 10,00, nel Piazzale Bersaglieri: Addobbo dell’Albero del “Maggio” da parte dei bambini della Scuola Materna Statale di Morro d’Alba, e da quest’anno anche dai bambini della Scuola Materna pubblica e privata di Polverigi, Monsano e Montecarotto, che con una Festa-Gioco abbelliranno l’Albero del “Maggio” con multicolori fiocchi e striscioline di stoffe colorate, L’Addobbo sarà occasione per tutti i bambini di adornare l’Albero, (che poi nel pomeriggio di domenica sarà portato a braccia ed in corteo dai giovani del paese ,sino ad essere “piantato”in Piazza Tarsetti) e di intonare una serie di canti popolari infantili di augurio e di festa. .Questa Festa - Gioco dell’Addobbo dell’Albero del “Maggio”, nella sua semplicità ha però un grande valore simbolico: vuole “legare” il mondo infantile a questo rito primaverile del canto rituale di questua dei portatori autentici della tradizione: un vero e proprio passaggio di “testimone” dalle mani dei bambini a quelle dei “grandi”. Nella giornata di sabato 15, preludio alla “vera” festa del “Cantamaggio” , dalle ore 15,30, nel centro storico: Laboratori di Saltarello Per iscrizioni: Danilo: 348 5166845 / Franco 347 1779336). I “Musicanti del Piccolo Borgo” possono essere considerati una formazione storica del folk revival italiano. Il gruppo si è infatti costituito alla metà degli anni Settanta, con l’intento, che rimane immutato, di recuperare e riproporre il patrimonio della tradizione musicale popolare dell’Italia centro-meridionale. I “Musicanti” hanno perciò svolto, particolarmente nel primo periodo della loro attività, una serie di ricerche sul campo, soprattutto nel Molise e nel Lazio, che hanno prodotto un’ampia documentazione del repertorio musicale tradizionale; queste iniziali campagne di registrazione etnofonica si sono poi trasformate in un più generale contatto con la cultura contadina, e quindi in una conoscenza più profonda non solo degli esempi, ma anche dei modi e dei significati dell’espressione musicale all’interno di quella cultura. Nella giornata di domenica 16, il “Cantamaggio” vero e proprio, arrivato quest’anno alla 28^ edizione. Tutti i Gruppi spontanei, presenti riporteranno, secondo l’antico rituale, casa per casa, nel corso della mattinata, il canto rituale di questua del “maggio”, percorrendo tutte le contrade ed il paese di Morro d’Alba.. Nel pomeriggio, dalle ore 16,00 alle 20,00, Esibizione estemporanea dei Gruppi tra la gente in piena libertà, nella maniera più spontanea e festosa.Alle ore 18,00, Corteo dell’Albero del “Maggio”. L’Albero (debitamente addobbato ed infiorato, precedentemente dai bambini della locale Scuola Materna) viene portato a braccio dai giovani del paese ed accompagnato da un corteo assordante e festoso ed “orgiastico” di tutti i cantori e suonatori popolari. Il Programma del “Cantamaggio” presenta anche due altre manifestazioni collaterali. Prima di tutto la visita al rinnovato Museo della Cultura mezzadrile “ Utensilia”, che ha ora sede nelle grotte della “Scarpa” del Palazzo comunale (recentemente restaurate e riportate all’antico splendore) una raccolta ragionata e documentata della vita e dei mezzi produttivi dei mezzadri marchigiani, attraverso otto sale tematiche. Poi nell’Auditorium Santa Teleucania: Mostra di pittura di Ursula KRAFT. La foto del Manifesto del “Cantamaggio” ritrae un suonatore popolare di violino del fabrianese, ritratto a Morro D’Alba nel 1990, dal grande fotografo marchigiano, Mario Giacomelli. Programma analitico delle quattro giornate morresi Morro D’Alba – Venerdì 14 Maggio Morro D’Alba - Sabato 15 Maggio Morro D’Alba – Domenica 16 Maggio Morro D’Alba – Lunedì 31 Maggio
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Il canto rituale di questua del Cantamaggio celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola che si apre ed affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli. Veniva cantato da gruppi di “maggianti” la notte tra il trenta aprile ed il primo maggio, casa per casa, nella classica formazione di tre elementi: organetto, triangolo, cembalo e voci maschili.
Uno dei settori nei quali i “Musicanti del Piccolo Borgo” si sono più impegnati nel corso della loro lunga attività è quello dell’organologia, con l’apprendimento e l’uso degli strumenti più strettamente legati al nostro mondo agropastorale, come il piffero, la zampogna, la chitarra battente, l’organetto e, recentemente, il “bufù”, il grande tamburo a frizione molisano. Il repertorio proposto dai “Musicanti del Piccolo Borgo” comprende tutte le forme musicali tradizionali tipiche dell’Italia centro-meridionale, innanzitutto, della tradizione molisana e laziale, ma anche, superando confini spesso culturalmente poco consistenti, di quella campana, lucana, pugliese, calabrese, siciliana.
