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Rifiuti a manovella

Dove finiscono gli avanzi del pranzo e della cena, i giornali, le bottiglie di vetro, le scatolette di metallo e i contenitori di plastica? Quanti chili di rifiuti produco io ogni anno? quanti il mio gatto? Quanto spazio occupano? Perdono la vita disperdendosi in terra e in cielo? oppure riappaiono con una nuova forma per ritornare fra noi?

“Rifiuti a manovella” è una narrazione sul riciclaggio dei rifiuti. Partendo dal contenuto di un bidone di spazzatura, apprendiamo che la vita dei rifiuti non finisce dove noi li abbiamo gettati; una volta che il sacchetto dell’immondizia esce dalla casa e scompare dalla vita incomincia una nuova vita a noi sconosciuta.

 “Rifiuti a manovella” è la storia di un bidone della spazzatura, Arturo Polimero, e del suo increscioso contenuto, è la storia di un incontro in un bosco con un bambino che, commosso dal suo triste destino, decide di aiutarlo. Arturo Polimero, il bidone, per alcuni suoi peccati di “gola” ha violato “la Regola del riciclaggio”,

La condanna che il Re degli Spazzini gli ha inflitto è di aggirarsi nel bosco fino a quando non incontrerà il Totem del riciclaggio, solo risolvendo i suoi indovinelli potrà ritornare alla sua vita e nella sua casa. Affrontando diverse avventure i due protagonisti arrivano ad incontrare il Totem del riciclaggio, rispondendo ai suoi invidonelli riusciranno a riciclare tutti i rifiuti del sacchetto.